| Il romanzo si occupa del rapporto tra genitori e figli in seguito alla rottura di un matrimonio alla luce della grande trasformazione socioculturale di questi anni.
Copioni di vita e voglia di riscatto nel passaggio generazionale: la realtà lo consente davvero? Cade il mito della madre indispensabile e si generano nuovi modelli familiari che aumentano percentualmente con il passare del tempo.
Assistiamo impotenti alle conseguenze del femminismo con la consapevolezza che la legge può sbagliare, le madri possono perdere, ma non per questo devono lasciarsi morire e che i figli crescono comunque.
Qualche volta crescono bene e allora è anche merito dei padri. Resta il demerito delle statistiche di confinare in misere percentuali storie drammatiche di tutti i giorni.
Vorremmo sapere quanto la categoria degli avvocati e degli psicologi contribuisca a questa rivoluzione di costumi, se vi partecipa in qualità di spettatore-conservatore o di attore-rivoluzionario e se davvero la ricerca della verità sia il fine primario che porta all’individuazione di vincitori e vinti sotto il comune vessillo del benessere delle "creature".
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